26.01 Teho Teardo – Music For Wilder Mann

Sabato 26 Gennaio 2018
TEHO TEARDO – MUSIC FOR WILDER MANN

Apertura ore 21.30
Inizio Live ore 22.15
Ingresso 13,00 Euro in prevendita + d.p
Ingresso 15 Euro alla porta
Ingresso riservato ai soci Arci

Prevendite disponibili QUI

Music For Wilder Mann
Teho Teardo – chitarra baritona, electronics
Laura Bisceglia, Giovanna Famulari – violoncello
Ambra Chiara Michelangeli – viola

La musica di Teardo attrae e si lascia attrarre liberamente da altre forme dʼarte, delineando, in “Music for Wilder Mann”, una nuova relazione tra gli strumenti della tradizione e lʼelettronica.

Forte dellʼapporto dato, e che continua a dare, al cinema ed al teatro con le colonne sonore, il compositore Teho Teardo si accosta ad un altro tipo di immagini: le fotografie di Charles Fréger contenute nel libro “Wilder Mann, la figura dellʼUomo Selvaggio”.
Sprofondare nella commozione e misurarne con il suono i riflessi che lascia in noi, questo è Music For Wilder Mann.
Le apparizioni dei Wilder Mann, i mostri fotografati da Charles Fréger nel libro omonimo che è già divenuto un classico, generano un turbamento che la musica di Teho Teardo ci restituisce in termini sonori.
Paura e spavento inducono ad una strana forma di attrazione per questi esseri futuribili ma provenienti dalla notte dei tempi, vestiti di pellicce e con denti d’animale, sormontati da corna o palchi di cervo per trasformarsi in orsi, cinghiali, mostri e diavoli con lo scopo di terrorizzarci.
La collaborazione tra il compositore ed il fotografo francese è incentrata sulla ricerca musicale e fotografica della figura dellʼuomo selvaggio, angelo o demone, personificazione dei nostri desideri o difetti. Una necessità che scava nelle nostre più profonde aspirazioni e palpitazioni, uomini che anelano al primitivo, ad istinti arcaici forse mai del tutto assopiti, nonostante l’era moderna della tecnologia, delle troppe parole da leggere e troppe immagini da guardare, nellʼassedio dei dati a cui siamo sottoposti.
Una perlustrazione antropologica che documenta il bisogno di selvaticità che è in noi.
Fotografie che turbano e che rappresentano qualcosa di remoto, di ancestrale, lontano dal nostro tempo ma pur sempre riconoscibile.
Nessuna nostalgia per il passato, qui: i Wilder Mann, gli antenati futuribili, diventano folk pagano, lʼelettronica e gli archi non si preoccupano del passaggio temporale che dalla notte dei tempi ci restituisce il presente.
La musica chiede libertà di essere ciò che vuole in ogni luogo, è un reportage emozionale dallʼaltrove, una rimanenza atavica che riverbera tra sintetizzatori ed archi.
Il concerto di Teho Teardo in “Music for Wilder Mann” è un evento speciale presentato ora per la prima volta nella forma in cui venne originalmente concepito lʼintero album: due violoncelli ed una viola e gli strumenti elettronici di Teho a cercare un rapporto con un altro tipo di immagini, le straordinarie fotografie di Charles Freger. Ad ogni brano corrisponde una fotografia, altissima, verticale e minacciosa, una personificazione dei nostri timori, un totem i cui significati variano costantemente in base al nostro sguardo.
In un momento del concerto si materializzeranno trenta percussionisti che suoneranno piatti e gong, spingendo tutte le frequenze del suono in cielo.